S.O.S. TURISTA: OLTRE SETTECENTO RICHIESTE DI AIUTO NEL 2015

Il bilancio dell’attività dello Sportello S.O.S. Turista nel 2015 registra un anno di relativa tranquillità per i viaggiatori, anche se probabilmente il calo dei reclami va semplicemente di pari passo con la diminuzione di chi può ancora permettersi di fare le vacanze. In ogni caso, non si può certo dire che siano mancate truffe e inadempimenti contrattuali a danno dei turisti: infatti, nel corso del 2015 lo Sportello ha registrato ben oltre settecento richieste di consulenza ed assistenza (corrispondenti a circa 2.000 persone coinvolte nei reclami segnalati) da parte di chi ha avuto problemi durante viaggi e vacanze.
Analizzando nel dettaglio il tipo di disservizio lamentato, emerge come le fattispecie più ricorrenti siano, come di consueto, il pacchetto tutto compreso ed il trasporto aereo, in percentuale sostanzialmente uguale tra loro, i quali ricomprendono circa 2/3 delle segnalazioni ricevute.
Seguono, con un’incidenza simile al passato, gli alberghi (un po’ meno del 7% dei reclami), le agenzie viaggi e, soprattutto, la locazione di appartamenti, che, in quanto tipologia che può consentire maggiori risparmi di spesa, viene scelta da molti consumatori, non sempre con esito fortunato.
Un altro dato di rilievo raccolto dallo Sportello è quello relativo ai servizi acquistati on line, i cui reclami si attestano, con un deciso aumento rispetto agli ultimi anni (evidentemente per la ricerca da parte del consumatore di forme di risparmio), ad oltre il 15% delle problematiche generali: non poco, se si considerache classifichiamo come tali solo i servizi in cui si è conclusa interamente la transazione per via telematica, pur sapendo bene che internet è comunque utilizzato da una percentuale molto maggiore per il solo contatto e informazione sui servizi offerti. Ebbene, sul punto è interessante osservare che la distribuzione percentuale dei reclami relativi a servizi acquistati on line vede sempre prevalente il trasporto aereo, cui però è ascrivibile “solo” metà dei reclami per servizi acquistati a distanza. Il che, a nostro avviso, dimostra come si stia diffondendo l’uso della prenotazione telematica anche per altri servizi turistici. Ricordiamo, in proposito, in particolare come si siano rivolti a noi diversi consumatori che, attraverso piattaforme dedicate piuttosto note, avevano prenotato appartamenti o stanze, rivelatisi poi semplicemente inesistenti: una vera e propria truffa, insomma.
Non desta particolare sorpresa il dato della distribuzione temporale degli accessi al servizio, in quanto i mesi estivi giocano come sempre la parte del leone, registrando il maggior numero di segnalazioni; evidenziamo, peraltro, come l’aumento delle segnalazioni di settembre rappresenti probabilmente l’ennesimo segnale di ricerca di contenere i costi, spostando, laddove possibile, la vacanza più avanti nel corso dell’estate rispetto al tradizionale mese di agosto.
Un dato di assoluto rilievo è quello dell’impennata di accesso al servizio nel mese di novembre, che si piazza agli stessi livelli di agosto; ciò a causa dei tragici eventi di Parigi e del conseguente timore di molti consumatori a mettersi in viaggio, anche per destinazioni diverse. Del resto, delle segnalazioni relative a pacchetti tutto compreso, oltre il 40% riguarda rinunce al viaggio per impossibilità sopravvenuta, normalmente dovuta proprio a problemi di ordine naturale o sociale avvenuti nella località di destinazione (oltre ai fatti parigini, ricordiamo quanto meno il terremoto in Nepal e la situazione della Grecia a inizio luglio).
Altre vicende che hanno interessato l’anno da poco trascorso riguardano, come ormai consueto negli ultimi anni, i casi di chiusura di agenzie turistiche per motivi economici legati alla crisi. Nel 2015, in particolare, lo Sportello ha avuto modo di seguire sia il fallimento di una grossa agenzia diffusa in tutto il Nord Italia, sia quello di una più piccola operante nella nostra provincia, in entrambi i casi con diversi clienti rimasti letteralmente a piedi, pur avendo pagato il loro viaggio.
Mettiamo a disposizione le tabelle  relative ai dati menzionati.
In attesa di conoscere cosa ci riserverà la stagione 2016, ricordiamo che lo Sportello S.O.S. Turista, che ha la sua sede in via Mar Ionio 23, è sempre a disposizione di chi voglia avere informazioni sui propri diritti di consumatore- turista o tutela e assistenza per un reclamo all’indirizzo mail info@sosvacanze.it o al numero 059.251108, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14.

FALLIMENTO MOVEBOX E REGALONE

Informiamo che in data 26/01/2016 il Tribunale di Perugia ha dichiarato il fallimento delle società Move Group S.r.l. e JO9 S.r.l., titolari dei marchi Movebox e RegalOne, con cui vendevano “cofanetti” tematici all’interno dei quali il consumatore poteva scegliere di quale servizio (soggiorno in albergo, entrata alle terme, ecc.) usufruire.
L’adunanza dei creditori per la verifica dello stato passivo è stata fissata per entrambe il giorno 28/09/2016: ciò significa che i creditori hanno tempo fino a trenta giorni prima dell’udienza, ossia fino al 28/08/2016 per la presentazione delle insinuazioni al passivo fallimentare, unico modo per cercare di ottenere il rimborso di quanto speso per l’acquisto dei cofanetti Movebox e RegalOne.
Per chiunque volesse rivendicare la restituzione di somme pagate e in generale per ulteriori informazioni lo Sportello SOS Turista è, come di consueto, a disposizione.

Elena Foroni

PRIME INFORMAZIONI PER CHI DEVE RECARSI A PARIGI

Molte persone stanno contattando lo Sportello S.O.S. Turista dopo i tragici eventi di ieri sera a Parigi. Di seguito diamo qualche indicazione di massima, ricordando che da lunedì lo Sportello riaprirà e sarà operativo con il solito orario (dalle 9 alle 14) per consulenza e assistenza.

Anzitutto, precisiamo che, nonostante qualcuno, a seguito di questi eventi, abbia timore a mettersi in viaggio (specie se in volo), chi ha una destinazione che non sia Parigi certamente non ha alcun diritto da poter vantare per annullare il proprio viaggio od anche solo spostarlo, ferma restando naturalmente la possibilità di richiedere, in via commerciale, all’operatore turistico una qualsiasi variazione.

Rispetto a chi invece deve recarsi nella capitale francese, anzitutto occorre guardare alla data prevista per il viaggio. Infatti, se questo è avanti nel tempo e non nei prossimi giorni, l’unica cosa da fare per ora è tenersi informati, attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it, costantemente aggiornato dall’Unità di crisi della Farnesina. Ovviamente nulla vieta anche qui di accordarsi sin da ora con il proprio operatore turistico per modificare il viaggio previsto o, se si è comunque certi di non voler partire, di annullare subito, anche per ridurre l’importo di eventuali penali.

Coloro che devono recarsi a Parigi nei prossimi giorni sono naturalmente nella situazione più complessa. In tal caso i consigli sono i seguenti:

- pacchetto tutto compreso: la mancanza di uno sconsiglio da parte della Farnesina impedisce di invocare la risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta, salvo ovviamente cercare una soluzione alternativa, tramite l’agenzia, da concordare con il Tour operator, eventualmente con una modifica del prezzo;

- volo aereo: gli aeroporti parigini funzionano regolarmente, pur registrando ritardi e disagi dovuti all’intensificarsi dei controlli di sicurezza. È bene guardare la tariffa che si è acquistata per valutare possibilità e costi previsti per eventuali annullamenti o modifiche del volo. Alcune Compagnie hanno assunto autonome iniziative: per coloro che devono partire oggi o domani, ad esempio, Air France dà la possibilità di posticipare il volo o annullarlo restituendo con un buono di validità annuale il relativo importo, mentre Ryanair consente di posticipare la data del volo per effettuarlo entro due mesi (escluso il periodo dal 17 dicembre al 5 gennaio). Per altre Compagnie si può fare riferimento, ovviamente, ai relativi numeri di assistenza.

- albergo o altra struttura ricettiva: controllare attentamente le condizioni contrattuali per vedere eventuali penali e prendere contatto con l’albergo per eventualmente concordare soluzioni alternative.

In ogni caso, e come per tutti i viaggi all’estero, suggeriamo di registrare il viaggio al sito www.dovesiamonelmondo.it, curato sempre dalla Farnesina.

Successivi aggiornamenti saranno forniti in base all’evolversi della situazione.

 

Elena Foroni

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

 

COMPENSAZIONE PECUNIARIA ANCHE IN CASO DI SCIOPERO NEL TRASPORTO AEREO PREVENTIVAMENTE ANNUNCIATO

Una sentenza del Tribunale di Torino ha dichiarato che gli scioperi conclamati, che abbiano causato la cancellazione di voli aerei, non possano essere considerati forza maggiore e pertanto i passeggeri hanno diritto non solo all’erogazione di pasti in aeroporto e al pernottamento in albergo (se è prevista una riprotezione il giorno successivo), ma anche alla compensazione pecuniaria, prevista dalla normativa comunitaria in questi casi. Ciò in virtù del fatto che, se una Compagnia aerea era a conoscenza dello sciopero prima della sua data e se gli organi di stampa hanno reso pubblico che in quella giornata si svolgerà l’agitazione sindacale, vi è la responsabilità del vettore poiché non si tratta di un evento eccezionale e imprevedibile, ragion per cui i danni subiti dai passeggeri sarebbero potuti essere contenuti e limitati mediante la dovuta informazione e assistenza, la cui mancanza implica che non è stato impiegato il massimo sforzo in termini di personale, di materiale e di risorse finanziarie per evitare che la circostanza eccezionale causi la cancellazione del volo.
Per ulteriori informazioni potete contattare lo Sportello SOS Turista.

Elena Foroni

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

RESPONSABILI ANCHE LE SOCIETÀ VENDITRICI DI COUPON

Il Giudice di Pace di Taranto ha emesso una delle prime sentenze relative all’utilizzo dei coupon per i viaggi,  l’uso dei quali sta diventando sempre più frequente.
In pratica, è stata qualificata come vessatoria la clausola inserita nelle condizioni generali di vendita per cui, in caso di reclamo sulla fruizione dell’offerta acquistata, vi è l’obbligo del consumatore di rivolgersi esclusivamente al commerciante, dal momento che il venditore del coupon svolge solo la funzione di fornire il voucher.
La vessatorietà si basa sulla violazione dell’art. 33, comma 2, lettera b) del d. lgs. 206/2005 (il Codice del consumo) poiché essa volta ad escludere (o limitare) le azioni ovvero i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un’altra parte in caso di inadempimento (totale o parziale che sia) o di adempimento inesatto da parte del professionista.
Pronuncia analoga quella del Giudice di Pace di Napoli che, per un caso di indisponibilità di un albergo a concedere  una prenotazione a potenziali clienti in possesso di due coupon, ha condannato la società venditrice dei buoni, che avrebbe dovuto controllare la fondatezza delle informazioni menzionate nella brochure della struttura ricettiva prima di consigliare tali pacchetti ai consumatori, al rimborso di entrambi i coupon come risarcimento dei danni patrimoniali nonché ad un indennizzo a titolo di risarcimento dei danni patrimoniali.
Per ulteriori informazioni potete contattare lo Sportello SOS Turista.

Elena Foroni

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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