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TASSA DI SOGGIORNO: RIFLESSI NEGATIVI SULL’ECONOMIA

Federconsumatori concorda con le perplessità espresse da Federturismo sulla tassa di soggiorno, la cui introduzione non pare aver avuto l’effetto sperato, al contrario, ha contribuito a ridurre la domanda turistica, già penalizzata dalla grave crisi economica e dalla precarietà del potere d’acquisto delle famiglie italiane.
Sussistono forti dubbi, peraltro, sull’utilizzo dei proventi di tale tassa, che avrebbero dovuto essere impiegati, almeno nelle intenzioni, per la manutenzione e il recupero dei beni culturali e ambientali, considerando lo stato del patrimonio culturale italiano e la persistenza di barriere architettoniche.
Federconsumatori sostiene che è’ proprio a questo aspetto che dovrebbe essere valorizzato per cercare di valorizzare per uscire dalla crisi economica: lo  sviluppo del nostro patrimonio turistico, culturale e ambientale, che impiega il 5% dei cittadini italiani.
E’ auspicabile, dunque, porre in essere una serie di punti chiave per lo sviluppo e la ripresa economica, quali: l’eliminazione della tassa di soggiorno, l’attivazione di iniziative turistiche, promozioni o accordi in grado di incentivare e incrementare il turismo, nonché la modernizzazione e l’incremento degli standard qualitativi.

IL CODICE DEL TURISMO DICHIARATO IN PARTE INCOSTITUZIONALE

La Corte costituzionale, con sentenza n. 80 del 2012, ha dichiarato la illegittimità costituzionale di alcune parti del Codice del Turismo, contro cui diverse Regioni avevano fatto ricorso. In sostanza, la Corte ha ritenuto che il Governo, attraverso il Codice, poteva riordinare le normative di sua competenza in ambito turistico, ma non ridisciplinare i rapporti con le Regioni in questa materia. Per questo sono stati dichiarati incostituzionali gli articoli 1 (in parte), 2, 3, 8, 9, 10, 11, comma 1, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 20, comma 2, 21, 23, commi 1 e 2, 30, comma 1, 68 e 69 del Codice. Le norme in questione pretendevano di disciplinare in modo unitario, tra l’altro, la classificazione e gli standard qualitativi, nonché le procedure amministrative, in tema di strutture ricettive alberghiere, extraalberghiere e all’aperto, di agenzie di viaggio nonché di introdurre una disciplina statale per il turismo accessibile e con animali al seguito.
Inoltre, le ultime due norme dichiarate illegittime attribuivano allo Stato il compito di prestare assistenza al turista attraverso uno Sportello preposto alla gestione dei reclami. Un compito, questo, che già le Associazioni dei consumatori svolgono da anni, trattandosi della loro attività statutaria istituzionale, ed in cui il Governo riteneva di doversi attribuire compiti, di ben dubbia compatibilità con la tanto decantata sussidiarietà orizzontale. Benché la norma sia stata dichiarata illegittima per la invasione delle prerogative regionali, salutiamo comunque con favore la pronuncia della Corte, sperando che l’attuale Governo, ma anche gli altri enti pubblici, territoriali e non, che operano in ambito turistico, si orientino piuttosto nell’operare efficaci controlli sia d’ufficio sia quando pervengono segnalazioni e istanze da chi, da anni e per proprio scopo istituzionale, si occupa di assistere il turista, adottando i provvedimenti sanzionatori previsti dalle leggi quando accertano irregolarità.
Infine, va precisato che la sentenza della Corte non riguarda comunque la tutela del turista sotto il profilo civilistico (pacchetti tutto compreso e multiproprietà) per cui si conferma l’attuale normativa che sostituisce la precedente contenuta nel Codice del consumo.

CARTA DEI DIRITTI DEL TURISTA

E’ stata, recentemente, emanata la Carta dei diritti del turista, redatta dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo unitamente alle Regioni e le Province autonome, le organizzazioni imprenditoriali e sindacali del settore turistico, gli Enti, le Amministrazioni dello Stato interessate e le associazioni nazionali a tutela dei consumatori.
Tale Carta fornisce informazioni utili su vari aspetti della materia in questione e chiarisce quali sono, nel nostro Paese, i diritti dei turisti. Indica, altresì, i modi più appropriati di comportarsi ed a chi rivolgersi al sorgere di eventuali problemi.
Potete trovare la Carta dei diritti del turista nella sezione “Normativa”
Per maggiori informazioni potete rivolgervi allo Sportello SOS Turista.